I piani astrali: vampiri e lupi mannari I PARTE

Abbiamo già parlato sommariamente dei piani astrali e del loro scenario, ed oggi proseguiremo nel descrivere gli abitanti di questo piano, soffermandoci su due di essi che hanno fatto la storia nelle leggende dell’orrore: i vampiri ed i lupi mannari. Seppur si pensi che essi siano solo storie inventate di uomini medievali, una parte reale di tutte quelle storie esiste.

lupi mannari-vampiri
Partiamo con il parlare dei vampiri, cosa li distingue da noi esseri umani? Beh sicuramente il fatto che si cibano di sangue, e che pare siano morti; quindi senza anima? “Tutti i lettori di letteratura teosofica sono a conoscenza del concetto che sia possibile per un uomo vivere una vita così degradata ed egoistica, cosi totalmente malvagia e brutale, che l’intero suo Manas inferiore diventa completamente aggrovigliato nel Kama, ed infine separato dalla sua sorgente spirituale che è nel Sé superiore.” Molti studiosi di esoterismo pensano che possano esistere “uomini senza anima”, cioè vampiri, ma questo è del tutto falso, perché non può esistere uomo o spirito senza un barlume o accenno di anima. Mi spiego: per arrivare alla spaventosa preminenza del male che implica l’intera perdita della personalità e l’indebolimento dell’individualità in fase di sviluppo, un uomo deve soffocare ogni barlume di altruismo o di spiritualità, e non deve avere nessun punto di redenzione. Ma sappiamo che anche nei peggiori dei cattivi c’è una personalità, seppur corrotta, che comunque assicuri l’esistenza di un’anima, quest’anima però è lacerata e degradata allo stato più basso; da qui provengono i vampiri.

“L’entità persa molto presto dopo la morte si troverebbe incapace di stare nel piano astrale, e sarebbe irresistibilmente tratta in piena consapevolezza, dentro “il suo proprio posto”, la misteriosa ottava sfera, per lentamente disintegrarsi dopo esperienze che è meglio non descrivere. Se, comunque, egli muore per suicidio o per morte improvvisa, può in certe circostanze, specialmente se conosce qualcosa della magia nera, resistere a quel terribile destino, affrontando però una morte in vita altrettanto terribile – l’orrenda esistenza del vampiro. Poiché l’ottava sfera non può reclamarlo se non dopo la morte del corpo, egli lo mantiene in una specie di trance catalettica attraverso l’orribile espediente della trasfusione in esso di sangue preso da altri esseri umani. Come la “superstizione” popolare insegna, il rimedio più facile e più efficace per “uccidere un vampiro” è quello riesumare e cremare il corpo, privando così la creatura del punto d’appoggio. Quando la tomba viene aperta, il corpo appare usualmente completamente fresco e in salute, e la cassa
è frequentemente piena di sangue.”

Continua…

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