Come eseguire il viaggio astrale

Nell’articolo di ieri abbiamo visto cos’è il viaggio astrale e quale sarebbe la giusta preparazione da eseguire per effettuare con successo il viaggio astrale; abbiamo quindi visto come preparare noi stessi e il luogo, oggi vedremo il modo in cui possiamo indurre il viaggio astrale rimanendo pur sempre coscienti.

viaggio-astrale

Dopo aver provveduto a tutto mettetevi sul letto (senza cuscino) in posizione supina e posizionate le gambe e le braccia nella posizione a voi più comoda. Ora rilassatevi e chiudete gli occhi. Respirate. La respirazione deve essere lenta e profonda, quindi inspirate dapprima col naso, trattenendo per qualche istante il respiro. Sentite i vostri polmoni riempirsi d’aria. Poi piano piano espirate. Buttate via tutta l’aria, svuotatevi completamente, aiutatevi con il movimento del diaframma. Poi ripetete nuovamente, fino a quando non vi sentirete la testa leggera.

Svuotate la mente da ogni pensiero, cercatevi una condizione di pace, un senso di vuoto sereno. Ora visualizzate un’onda azzurra che comincia ad avvolgere il vostro corpo, partendo dal piede destro. Le vostre dita, ad una ad una si colorano di azzurro. L’azzurro, piano piano, sale, fino ad avvolgere completamente tutto il piede. Ogni parte del piede, la pelle i muscoli, le ossa, é azzurra. Il fascio di luce azzurra sale, attraverso la caviglia, il polpaccio, il ginocchio, fino alla coscia. La gamba destra é diventata azzurra in ogni sua parte, e a mano a mano che l’azzurro si diffonde in essa, nuova forza, nuova energia entra in tutto l’organismo, unitamente a un senso di benessere fisico e di pace.

L’onda azzurra, adesso, avvolge il piede, poi la gamba sinistra, e mentre il colore sale verso la coscia, e la raggiunge, il rilassamento diventa sempre più profondo. Tutto si colora di azzurro fino al collo. Via via che quest’onda azzurra, luminosa, brillante, si diffonde, una calma fisica e psichica vi pervade completamente. Ora, tutto il vostro tronco, e le gambe, e le braccia, sono azzurri. Anche il viso, lentamente, si colora di azzurro.

Ora tutto è diventato azzurro; Siete racchiusi in un’onda soffice, avvolgente, in una sostanza densa eppure leggera, vellutata. Siete sospesi in un mare azzurro, vi trovate in uno stato di serenità e di profondo rilassamento. Il vostro corpo fisico è adesso completamente rilassato; fate, per qualche minuto ancora, una respirazione profonda, poi lasciate andare il respiro al suo ritmo.

Continuate così fino a quando avrete la netta sensazione di non possedere più il corpo.
É questo il momento per provare a uscire. Immaginate che la prima parte che si stacca da voi sia la testa; essa si alza, senza bisogno di far leva sui gomiti, ed esce. All’inizio, non avrete per niente l’idea del vostro corpo fisico. Potete visualizzare un posto che conoscete bene che vi fa sentire in pace con voi stesse e visualizzarlo in ogni suo dettaglio, oppure potere visualizzare la stanza stessa in cui state effettuando l’esperimento.

Dopo un po’, vi sentirete automaticamente tirare indietro: é il cordone ombelicale che, come se ci fosse un elastico che si tende, si indurisce e vi riporta verso il corpo fisico.
Al momento del rientro ritornerete, di colpo, nel vostro corpo. Potrete accusare una forte
tachicardia, sudorazione accentuata, respirazione accelerata.
Il tentativo di uscita può essere ripetuto anche giornalmente, possibilmente alla stessa ora. Quando riuscirete ad effettuarlo con successo, dovrete ripetere la prova dopo una settimana, non prima poiché c’è un grande dispendio energetico.

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