La tavola ouija e le comunicazioni con gli spiriti

La tavola ouija è uno dei mezzi principali per comunicare con qualsiasi tipo di spirito, ma come si usa senza avere delle brutte sorprese? Innanzitutto la tavola spiritica è solo un mezzo di comunicazione, di per se non attira nessuna entità né maligna né benigna. Determinati tipi di energia possiamo attirarli solo noi attraverso evocazioni di spiriti che non conosciamo.

mondo-degli-spiriti-tavola-ouija

Usare la tavola ouija quindi non comporta nessun rischio, se si hanno le giuste accortezze, nessun timore o paura, niente potrà farvi del male attraverso questo strumento, io in anni di pratica non ne ho mai avuti.

Il mio primo consiglio è quello di non evocare spiriti di defunti poiché la possibilità che comunichi con noi effettivamente lo spirito da noi chiamato è molto bassa a meno che non sia il defunto stesso a voler comunicare con noi o che non sia ancora su questo piano e quindi vicino a noi. Ciò possiamo dedurlo dal fatto che si comunica spesso in sogno con lo spirito o si sente sempre la sua presenza, in tal caso basta porre la domanda “ Sei qui (nome dello spirito )?” “oppure “ (nome dello spirito) desideri comunicare con me?” .Nel caso avessimo bisogno di contattare uno spirito di cui non sentiamo la presenza è preferibile chiedere l’aiuto di uno spirito operante nella necromanzia ( attraverso una precedente evocazione) per essere sicuri di comunicare con lo spirito voluto.

Per esperienza consiglio di utilizzare il pendolo poiché essi possono influire su di esso utilizzando la loro energia con più facilità, infatti per utilizzare la planchette bisogna rilassarsi, entrare in uno stato sempre più profondo di rilassamento fino a raggiungere uno stato di trance e quindi mettere a disposizione dello spirito il proprio corpo e la propria energia in maniera da permettere ad esso di muovere la planchette. Nel caso si scegliesse questa opzione è bene mangiare qualcosa di sostanzioso dopo la pratica poiché il corpo sicuramente avrà perso un buon quantitativo di energie, è possibile anche accusare delle emicranie ma nulla che non possa passare in un paio di ore.

Per evocare uno spirito si possono utilizzare varie frasi evocatorie, quella che preferisco è questa :

“Io ti chiamo (nome dello spirito)
attraversa le barriere dei piani astrali
e comunica con me .
(nome dello spirito) io ti chiamo
qui ed ora , rispondimi”

Dopo la comunicazione salutare sempre lo spirito anche se in caso di spiriti di defunti è impossibile che esso resti in casa poiché ha un proprio percorso da affrontare indipendente dalla sua volontà quindi non c’è nulla di cui preoccuparsi , si allontanerà anche se dimentichiamo di congedarlo.
Nel caso volessimo essere più tranquilli nella pratica è bene disegnare sulla tavola oppure avere accanto a se un pentacolo di protezione, prima di iniziare con l’evocazione dello spirito bisogna evocare gli spiriti degli elementi e chiedergli di proteggerci da possibili entità negative. In alternativa è molto utile prima della pratica crearsi uno scudo protettivo.
Dopo la pratica possiamo purificare la stanza o noi stessi con delle fumigazioni di incenso purificatore ad esempio : verbena, lavanda, issopo, timo .

Per la comunicazione con gli spiriti degli elementali non bisogna utilizzare particolari precauzioni, è preferibile aprire un cerchio protettivo per evitare che altri tipi di energie si “intromettano” nella comunicazione . Nel momento in cui invochiamo o evochiamo gli spiriti elementali avendo con noi un pentacolo consacrato ad essi sappiamo che non siamo in contatto con energie negative.

Per comunicare con i demoni o altre entità è preferibile prendere qualche precauzione, ma se sappiamo bene che tipo di spirito stiamo evocando e sappiamo che non ha un indole malvagia possiamo procedere tranquillamente .
sigillo-re-salomoneNel caso non fossimo sicuri del tipo di spirito o volessimo lo stesso proteggerci è possibile utilizzare un pentacolo protettivo o il sigillo di Re Salomone (qui di fianco) che ci proteggerà da eventuali entità negative poiché tutte le energie vengono messe sotto il comando benevolo del sigillo.
Per quanto riguarda i demoni sconsiglio cerchi protettivi, poiché indispettisce lo spirito .
Dopo la comunicazione è importante congedare lo spirito poiché con l’evocazione viene aperto un portale che deve essere richiuso.

Nel caso venissimo a contatto con energie che pensiamo negative è bene purificare con delle erbe che esorcizzano tali energie, quindi un po’ più forti di quelle purificative come ad esempio la ruta o l’assafetida e recitare un esorcismo in modo che tutte le energie negative si disperdano . Per l’esorcismo da usare dipende un po’ dalla propria religione , cultura o credenza io personalmente uso questo:
“APO PANTOS KAKODAIMONOS”

2 pensieri su “La tavola ouija e le comunicazioni con gli spiriti

    • oltre la fumigazione di erbe esorcizzanti e la frase di esorcismo è possibile utilizzare un pentacolo protettivo , attraverso un rituale apposito è possibile servirsi di un’entità che “scacci” le energie negative oppure altre entità negative. Un altro esempio è mettere una mela in una parte alta della stanza e lasciarla per 2 settimana circa, assorbirà le energie negative ( ma non è efficace per scacciare eventuali entità negative)

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