I mudra: come attivare i centri energetici attraverso le mani

Spesso, nella vita di tutti i giorni, usiamo inconsapevolmente le nostre mani facendo gesti e posizioni che al momento sembrano ovvie e senza un significato particolare; prendiamo ad esempio la stretta di mano quando si firma un patto, o l’unire le mani facendo toccare solo le punte delle dita, quando si sta pensando o si vuole formare una frase che al momento non ci viene, o il congiungere le mani come atto di preghiera, o anche portare le mani al cielo come segno di evocazione del divino.

chin-mudra

Tutti questi gesti hanno un nome: mudra; i mudra sono delle posizioni fatte con le dita delle mani che hanno il potere, esattamente come un sigillo, di aprire la nostra coscienza. Questo tipo di pratica viene paragonato allo Yoga, a differenza dello Yoga che interessa tutte le parti del corpo, i mudra invece implicano solo l’utilizzo delle mani. Lothar- Rudiger Lutge, esperto della kundalini, spiega:

“A questo proposito, il Kundalini Yoga considera ogni area della mano come una zona di riflesso di una parte associata del corpo e del cervello. Possiamo dunque considerare le mani come uno specchio del nostro corpo e della nostra mente”.

Chi è solito praticare meditazione utilizza spesso un mudra, il Chin mudra che prevede l’unione del pollice e dell’indice in entrambe le mani, questa posizione non fa altro che collegarci al Divino di fatti, il pollice rappresenta il Divino o coscienza cosmica, invece, l’indice simboleggia la coscienza individuale cioè l’uomo; insieme, quindi, queste due dita esprimono il desiderio e l’aspirazione umana di unirsi e comunicare con il divino. Esistono una varietà di mudra ed ognuno di esso porta beneficio ad una zona del corpo o della mente.

L’origine dei mudra, rimane a tutt’oggi ancora un mistero ma indubbiamente sono una componente riconosciuta in tutte le attività religiose, che siano esse orientali o occidentali, si pensi ai gesti del sacerdote durante la messa, quei gesti non sono altro che mudra.
In India i mudra vengono usati insieme alla posizione delle braccia per rappresentare alcune delle divinità induiste,infatti per loro ogni mudra corrisponde ad una particolare caratteristica delle divinità. I mudra sono anche praticati molto spesso nei rituali tantrici e nel buddhismo, dove sei mudra in particolare sono frequenti nelle rappresentazioni di Buddha, e simboleggiano i suoi vari insegnamenti.

Il modo esatto per praticare i mudra, senza sbagliare o forzare troppo sarebbe dare una leggera pressione tra le dita, senza irrigidire i muscoli del palmo, infatti tutto deve essere fatto con calma e pazienza. Probabilmente all’inizio troverete un po’ di difficoltà, le dita potranno risultare rigide, la mano si stancherà facilmente a mantenere la posizione, ma voi non dovrete demordere. La flessibilità della mani è direttamente collegata con la flessibilità del corpo intero, quindi “se siamo tesi in una certa parte del corpo la tensione si esprimerà nella corrispondente zona delle mani”.

Fonte: Mudra. Lo yoga delle mani di Gertrud Hirschi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...