Radioestesia: utilizzo del pendolo

La parola radioestesia deriva dal latino “radius” che significa “raggio, radiazione” e dal greco “àisthesis” che significa “sensazione” .

pendolo tavola ouija

Sul meccanismo del movimento del pendolo le opinioni sono varie, alcuni sostengono che l’energia che muove il pendolo sia propria dell’energia o entità con la quale si sta comunicando , altri sostengono che tutto dipenda da impulsi inconsci impressi dallo stesso soggetto che percepisce ed esprime , senza averne coscienza, quanto espresso dall’energia o entità con cui si sta comunicando.

Secondo esperienza personale con i defunti ha luogo il primo meccanismo, essi difficilmente riescono ad imprimere nella nostra mente informazioni, metodo che invece è facilmente utilizzabile da entità più elevate come spiriti elementali , divinità e abitanti dei livelli astrali superiori. Quando l’entità utilizza il secondo metodo è possibile che,prima di essere espresse dal movimento del pendolo, arrivino ad imprimersi nella nostra mente conscia informazioni o risposte, attraverso un’idea che sembra esser venuta da noi stessi ma che in realtà è stata trasmessa dall’entità, questo ovviamente dipende dalle facoltà percettive della persona. E’ importante , durante l’utilizzo del pendolo, mantenere la mente libera in modo da poter permettere alla nostra mente di percepire le risposte.

E’ possibile consacrare il pendolo attraverso l’invocazione di spiriti elementali in modo da ricevere le risposte solamente da tali spiriti evoluti, ma è possibile ricevere risposte dagli spiriti che sono intorno a noi, solitamente spiriti elementali poco evoluti o spiriti di defunti. A tali spiriti non è consigliabile porre domande sul futuro poiché ben poco conoscono ma è possibile “sfruttare” la loro visione astrale che gli premette di vedere ad esempio dove sono oggetti che abbiamo smarrito, possono individuare in una gravidanza il sesso del nascituro, possono individuare una malattia, possono indicare l’approccio da avere nei confronti di tale malattia e la sua origine, possono indicarci quale chakra ha bisogno di più energia o quale chakra ne contiene troppa; ci possono indicare quale erba può aiutarci per uno specifico problema.

Le risposte a tali domande le abbiamo dal movimento del pendolo . Dal movimento del pendolo ,lineare o circolatorio, si possono avere risposte a domande che come risposte hanno un si o un no, ma l’interpretazione non è univoca, ha un valore individuale ed ognuno dovrà trovare il suo. Risposte più complesse possono arrivare attraverso l’utilizzo di una tavola ouija oppure è possibile utilizzare grafici specifici.

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