Vita dopo la morte, cosa succede ai nostri cari

Esistono realmente l’inferno , il paradiso ed il purgatorio? Quanti di noi si saranno posti questa domanda? A questa domanda potremmo rispondere in mille modi se seguissimo gli insegnamenti delle varie religioni, sia occidentali che orientali, ma noi qui non risponderemo in base a teorie, risponderemo attraverso le conoscenze che ci ha trasmesso lo spiritismo.

vita dopo la morte
Molti si chiederanno “perché questa fonte dovrebbe essere più sicura delle teorie religiose?” E la risposta è :”perché attraverso la comunicazione con gli spiriti ed attraverso altri metodi usati per esplorare il piano astrale  si possono esporre argomenti di cui si è investigato in prima persona, fatti reali che chiunque con impegno e tempo potrebbe a sua volta verificare .”

I libri sullo spiritismo, al contrario delle varie teorie religiose, espongono lo stesso argomento tutti allo stesso modo questo perché non sono congetture ma conclusioni dedotte dalle esperienze dirette. L’inferno , il paradiso ed il purgatorio esistono ma sono ben diversi dall’immaginario comune.

L’uomo dopo la morte resta esattamente lo stesso, con gli stessi pensieri, con lo stesso carattere e lo stesso intelletto e tutto è il risultato concreto di come l’uomo si è comportato. Molto spesso un defunto non riesce a comprendere da subito di essere morto perché gli insegnamenti avuti portano ad avere aspettative totalmente diverse. Egli si sente lo stesso , non si trova catapultato in luogo paradisiaco (come crede sia fatto il paradiso) oppure catapultato tra le fiamme e circondato da demoni (come crede sia fatto l’inferno); egli spesso vede i suoi amici , i suoi cari ma in seguito scopre che non riesce sempre a comunicare con loro. Egli arriva a convincersi anche di essere in un sogno perché delle volte riesce a parlare con loro (quando essi dormono ed il loro veicolo astrale è in grado di comunicare) ma al loro risveglio ricordano poco o quasi nulla e questo destabilizza lo spirito del defunto. Con il tempo comprenderà la sua condizione, spesso aiutato da altri spiriti. 

Il primo periodo dopo la morte ( tranne in alcuni casi particolari come i morti suicidi o le vittime di morte improvvisa) è un periodo in cui c’è poca attività ma molta ricezione. Al corpo astrale è ancora legato il doppio eterico, in questo particolare stato l’uomo vede tutta la vita percorsa, gli errori fatti, i comportamenti avuti con altre persone, i trionfi, gli sforzi , qui conosce lo scopo della sua vita e così può comprendere quanto sia giusta la Legge naturale.

Dopo questo momento il corpo eterico si stacca dal corpo astrale e l’uomo cade in uno stato di incoscienza simile ad un sogno. Quiete e raccoglimento dovrebbero essere gli approcci dei famigliari a tale stato affinché possano aiutare la persona a ripercorrere senza disturbi il passato, i pianti eccessivi, le urla non fanno altro che distogliere l’attenzione dal percorso che invece dovrebbe percorrere e fanno cadere la persona in uno stato di pena ed angoscia. Alcuni giorni dopo la morte ( generalmente 3-4 giorni) il corpo astrale, ormai separato dal doppio eterico, sosta nel piano astrale corrispondente al suo grado di densità che , come sappiamo, dipende dal tipo di vita condotta, qui l’uomo appare quello che è, non può indossare più maschere.

A seconda del piano astrale dove esso sosta si può parlare di piani astrali simili all’idea comune di “inferno”( bassi piani astrali), piani astrali simili all’idea comune di (Kamaloca).

2 pensieri su “Vita dopo la morte, cosa succede ai nostri cari

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