La Dea Inanna/Ishtar


“Io sono divinità, la signora del cielo, io esercito la signoria; piccoli e grandi io strappo via, o do loro stabilità … io come luce del cielo sto alta nel cielo”

Conosciuta come “Stella del Mattino”, Inanna, prima, Ishtar, dopo, è la dea dell’amore e della guerra, due aspetti controversi di una grande Dea, colei che può donare la vita ma anche toglierla. Oggi leggeremo la sua storia, i mutamenti che ha subito e la sua meravigliosa e particolare personalità.

inanna ishtar Ereshkigal mondo degli spiriti

Inanna: cenni storici

Inanna nasce dal popolo sumero come icona dell’amore puro, lei rappresentava tutti gli aspetti della donna e le sue fasi: amante, sorella, madre, sposa. Famosa fu la storia d’amore con Dumuzi, Re pastore che divenne grazie alla sua amata il simbolo del dio dei pascoli e della caccia. A loro sono dedicati vari poemi come il matrimonio tra Inanna e Dumuzi o l’ascesa agli inferi di Inanna per salvare dalle grinfie della morte il suo amore Dumuzi.

Con la conquista dei sumeri da parte dei babilonesi, Inanna fu vista similare alla dea babilonese Ishtar e così la dea amorevole divenne anche dea guerriera, dalle attitudine belliche, dal carattere avido e dall’aspetto virile. Non solo, Inanna/Ishtar divenne la protettrice della città di Uruk, in molte tavolette di argilla viene rappresentata con in mano uno scettro che cede al Re della città e gli assicura protezione.

In ambito astrologico (i babilonesi erano esperti di astrologia) la Dea Inanna venne identificata nel pianeta Venere, la più brillante tra le stelle, spesso disegnatala nelle tavolette di argilla tra il sole e la luna, da qui prende il nome di Stella del Mattino, o Stella a otto punte.

In seguito, con la scomparsa del popolo babilonese e con l’introdursi del popolo egizio, la dea Ishtar subì un ulteriore cambiamento e divenne quella che ora tutti conoscono con il nome di Iside.

Inanna e Ereshkigal: la luce e l’oscurità

Inanna era figlia del dio del cielo An, ma anche del dio della luna Nanna, sorella del dio del Sole Utu, nipote del dio dell’Aria Enlil e compagna del dio-pastore Dumuzi, figlio del dio Enki. Ciò che di lei fa una dea particolare è la sua bipolarità. Inanna ha una “sorella”: Ereshkigal, questa sorella può essere definita come la parte oscura di Inanna. Insieme le due dee sono complementari e rappresentano la dualità: la parte lucente e la parte oscura.

Ereshkigal è vista come la dea oscura, il suo nome significa “Signora del gran luogo inferiore”. Prima di essere relegata del mondo degli inferi, era la dea del dei cereali perciò ella simboleggia il ciclo della natura: il seme germoglia e dal terreno nasce e cresce, per poi morire sottoterra e rinascere nuovamente. In lei non esiste una parte lucente ma solo rabbia primordiale, legata alla distruzione e quindi alla trasformazione. Il suo regno rappresenta l’unica certezza della vita: il fatto che tutti moriamo.

Associazioni

Pianeta: Venere
Animali: pecora, leoni, gufi, serpenti, e scorpioni.
Piante: melograno, albero della vita, cereali, canne e giunchi, canapa, cedro, cipresso, fiore di loto.
Profumi / Incensi: mirra, loto, olio di ambra, legno di cedro, cipresso, cannella e arancio amaro.
Pietre e cristalli: argento, corniola, ossidiana, lapislazzuli, pietra di luna e rame.
Colori: argento, oro, rosso sangue, e verde.
Elemento: Aria

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